oggi pomeriggio. nella mia camera. seduta sul letto, ginocchiaincrociate. con il manuale di psicologia sociale tra le mani.
un po' di sonno, un po' di noia. pensieri che si rincorrono, immagini ed emozioni che come onde vanno e vengono, mi accarezzano gentili. e voglia di sole, voglia di mare.
poi d'un tratto una cosa nera invade la scena.
si chiama luna.
salta sul letto, mi guarda inclinando la testolina.
io le sorrido, le do una grattatina dietro un orecchio. lei si avvicina un altro po' e si sporge verso di me e mi dà una zuccatina sulla guancia. e poi si sistema sulle mie ginocchia, e si addormenta lì.
che bella l'espressione che hanno i gatti quando si addormentano facendo le fusa.
sicuramente era bella anche la mia, di espressioni. è stato uno di quei piccoli momenti di felicità di cui ogni giorno è disseminato - basta saperli vedere.

luna è con me da sabato sera.
è nera come una notte senza stelle, con due occhi color oro pallido, grandi e luminosi.
se ne stava in una gabbietta in via battisti, con una signora dell'asav bassetta e simpatica e premurosa e un po' sospettosa, e un grosso gattone bianco e rosso che sonnecchiava indifferente in una gabbietta accanto alla sua.
stava lì, con una coperta sulla gabbia, in attesa di adozione.
quando mi sono avvicinata per guardarla la signora ha scostato la coperta, e lei ha subito alzato gli occhi per riappropriarsi del cielo. non so. forse è buffo dirlo, ma aveva uno sguardo così bello.
mi è venuto da sorridere a vederlo, mi è sembrato che mi assomigliasse un sacco. a me, che cammino così spesso col naso in su. per guardare i rami d'inverno che si stagliano nitidi contro il cielo; per guardare le stelle; per vedere l'azzurro, le nuvole, il buio.
eh già.
la mia micia ha uno sguardo affascinato. è un po' spaventata e un po' titubante. e molto curiosa e un po' temeraria. spero che sarà lunga la strada che cammineremo assieme..

[ lunedì sette aprile duemilatre ]




luna è la mia gatta - o, per meglio dire, è la gatta che vive con me.
ci siamo incontrate nel tardo pomeriggio di sabato cinque aprile duemilatre; e mi ha subito conquistata, con il suo sguardo pieno di meraviglia e curiosità per ciò che la circondava.
non ho deciso subito di portarla via con me. perché era nera: come nerone, il micio che avevo avuto prima di lei, e che era morto da diversi mesi. avevo paura che me lo ricordasse troppo, che diventasse una specie di sostituta; avevo paura di non amarla quanto meritava - di non amarla perché era lei.
ma evidentemente si era già creato un legame tra noi: perché dopo essermi allontanata dal banchetto dell'asav sono tornata indietro, per guardarla una volta ancora. e quando i nostri occhi si sono incrociati, ho saputo che quella era la mia gatta: non c'era proprio nessun dubbio, in merito.
così ho firmato il certificato di adozione, felice ed emozionata perché di lì a poco l'avrei portata a casa con me.
e mentre la mettevo nel mio trasportino e mi avviavo verso la macchina, senza nemmeno pensarci ho saputo che il suo nome era luna. è stato come se lei stessa me lo avesse suggerito telepaticamente.
una volta in macchina, ho posato la sua gabbietta sul sedile e l'ho guardata sorridendo. le ho dato la mia prima carezza; e lei ha fatto le fusa per la prima volta.
sono davvero convinta che fin da subito ci sia stato qualcosa di magico tra noi.
non so se luna sarebbe d'accordo; ma sotto sotto credo di sì.

micia luna è una gatta con una spiccata personalità. è dolce e affettuosa, molto affezionata. le piace giocare, essere coccolata, stare in compagnia. ma è anche estremamente permalosa e suscettibile; e nelle sue giornate storte non ce n'è per nessuno.
ogni tanto si arrabbia, soprattutto se viene disturbata o costretta a fare cose che non le vanno a genio - ad esempio, se è tenuta in braccio contro la sua volontà; o quando viene sottoposta al trattamento antipulci. in questi casi, protesta rumorosamente con lunghe miagolate lamentose. ma non si spinge mai oltre: per quanto possa essere contrariata o indispettita, non morde e non graffia. mai. tiene il broncio per periodi di tempo sempre inferiori ai due minuti; e poi torna tranquilla e serena, come nulla fosse successo.
detesta i cani, i viaggi, gli operai che fanno lavori rumorosi, il trasportino, e dover andare dal veterinario. guarda con sospetto gli altri gatti e le persone che non conosce bene.
è una grande cacciatrice: non si contano i topi (più o meno grandi), le lucertole e gli uccelli uccisi - molto spesso portati in dono davanti alla porta di casa.
è una grande atleta: corre e salta nell'erba, si arrampica sugli alberi a velocità impensabili.
è una gran giocherellona: quando è in casa, adora divertirsi con la sua palletta, con gli elastici di gomma, con un nastro attaccato ad una bacchetta - costruito da me.
le piace tantissimo essere spazzolata.
e come ogni gatto che si rispetti, è una campionessa di dormite e pisolini.

soprattutto, micia luna è un tesoro.
chiunque la conosca non riesce a non volerle un mondo di bene.

e per me.
per me, è il colore del grano.






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